Meglio una TV CRT, LCD o al Plasma?

LCD, UN PRODOTTO PER TUTTI
Gli LCD, sebbene utilizzino sempre dei pixel divisi in mini-pixel, sfruttano la retro-illuminazione. Un diffusore, posto nella zona posteriore dello chassis, emette un fascio luminoso che viene "filtrato" dai mini-pixel correlati ai colori RGB. Il controllo elettronico di questi permette il rilascio di più o meno luce e la conseguente colorazione, che avrà come effetto la creazione delle immagini sullo schermo. Il vantaggio rispetto ai CRT è che non solo permettono ingombri risicati, ma possono offrire un ottimo dettaglio di immagine, senza fastidiosi sfarfallii. Infatti la questione della distanza dallo schermo è marginale, non solo la qualità rimane praticamente inalterata ma non si patisce alcun affaticamento agli occhi. Ultima considerazione: il prezzo è decisamente più concorrenziale rispetto ai Plasma.

LO ZAMPINO DEI PRODUTTORI
Ovviamente il tutto si è complicato quando i produttori hanno deciso di segmentare il mercato in maniera netta. Ovvero, i Plasma per i consumatori business e professionali; gli LCD per tutte le esigenze consumer. Se adesso questa strategia non è ancora chiara ed evidente, è solo perché negli store sono in bella mostra plasma di vecchia generazione svenduti allo stesso prezzo degli LCD. Domani la differenza di prezzo sarà molto più evidente.

Le motivazioni che trovano il fondamento di questa scelta solo legati ai costi produttivi. La tecnologia Plasma è tendenzialmente più cara e quindi permette prezzi di listino e introiti accettabili sono con modelli di grandi dimensioni. Gli LCD, invece, costano, anno dopo anno, sempre di meno, grazie soprattutto allo sviluppo di nuovi processi produttivi in grado di abbassarne i costi ed alla nascita di partnership aziendali. Vi sono infatti molti lab impegnati nello sviluppo, tra tutti quelli di Panasonic/Hitachi, Sharp/Fujitsu e Sony/Samsung.

I DIFETTI NON MANCANO
Dopo aver individuato i pregi di entrambe le tecnologie bisognerebbe considerare i difetti, che nella valutazione finale per un eventuale acquisto diventano fondamentali.

I Plasma, come specificato prima, sono mediamente di grandi dimensioni: dai 32 pollici (per alcuni modelli datati) in su. Hanno prezzi di listino superiori e consumano molto di più rispetto ad un LCD, un aspetto che normalmente non viene evidenziato. Un 42 pollici al Plasma può arrivare a toccare quota 450 Watt, contro i 120 Watt di un LCD da 32 pollici e i 100 Watt di un CRT da 32 pollici. Le conseguenze, quindi, non solo si possono vedere sulla bolletta, ma anche sulle temperature sviluppate. Sempre tollerabili, ma comunque piuttosto elevate.

Per quanto riguarda, invece, la durata di entrambe le tecnologie, almeno negli ultimi modelli, si equivalgono con circa 50.000 ore di esercizio. L'unico problema è che a fine carriera un Plasma è da buttare via, e già dopo circa tre anni la progressiva perdita di colore è quasi assicurata: gli scintillatori si consumano. Inoltre, la persistenza continua - 24 ore al giorno - di un'immagine sul display, come ad esempio il marchio di un canale televisivo, tende a "far invecchiare" precocemente i pixel coinvolti creando così una specie di alone. Ovviamente è difficile che questo possa accadere in ambiente consumer, a meno che la Tv non venga lasciata per ore ed ore liberamente accesa, come sottofondo alle corvée domestiche.
Gli LCD forse patiscono meno il tempo perché quando la lampada interna decade in prestazioni, è possibile effettuarne la sostituzione. Ovviamente i pixel possono essere soggetti a bruciature, come avviene ad esempio per i modelli per PC, ma si tratta di un'eventualità che almeno all'acquisto può essere scongiurata con un attento controllo. Infatti l'ideale sarebbe quello di farli testare precedentemente dal venditore e farsi aiutare nell'istallazione. Ogni produttore ha posto delle tolleranze sul numero di pixel bruciati. È possibile, infatti, che su alcuni modelli la presenza di un paio di pixel difettosi venga considerata nella norma, rendendo difficile la sostituzione in garanzia dello schermo.

Altra considerazione sugli LCD riguarda l'angolo di visione. I primi modelli permettevano una visione al massimo della qualità solo in posizione frontale. Insomma, con tre persone sedute su un divano, solo una era in grado di vedere cromie soddisfacenti. Adesso i nuovi modelli patiscono meno questo tipo di difetto, ma non ne sono totalmente esenti. Nelle sheet tecniche comunque questi dati sono ben evidenziati, quindi è piuttosto difficile avere sorprese.

L'ultimo "difetto" degli LCD riguarda la profondità del nero, che ovviamente è nettamente inferiore rispetto ai modelli al Plasma. Il motivo è da ricercare proprio nel tipo di tecnologia che contraddistingue gli LCD. Il nero è il frutto del lavoro dei filtri dei sotto-pixel, che comunque lasciano passare un po' di luce. Nei Plasma, invece, il colore nero viene prodotto dallo spegnimento dei pixel.

NOTIZIE DAL CAMPO
Una breve indagine presso alcuni grandi mega-store permette anche di comprendere quale sia la situazione del settore. Gli addetti specializzati tendenzialmente sono restii a fare confidenze sul loro comportamento e quello delle aziende per le quali lavorano. Tanto più che non è stato possibile evidenziare i loro nomi o le catene di distribuzione di riferimento.

La sensazione è che i distributori stiano cavalcando l'onda vendendo di tutto. Dai fondi di magazzino agli ultimi modelli. I consumatori, mediamente, non sembrano disporre degli strumenti per comprendere realmente le potenzialità dei prodotti che hanno intenzione di acquistare. Non vi è malafede da parte degli addetti ma certamente spiegare a tutti caratteristiche e dettagli tecnici sembra essere diventato un problema. Di solito si bada al prezzo e al design, niente di più. Il secondo argomento più gettonato è il sistema di pagamento...

Gli appassionati più smaliziati spesso vanno in negozi super-specializzati che trattano magari home-video e hi-fi top level, poi acquistano negli store per evidenti vantaggi correlati ai listini. Sanno bene quello che vogliono: si presentano, ordinano e pagano.

Che dire, LCD e Plasma sono decisamente un passo in avanti rispetto ai vecchi CRT. La novità più rilevante è rappresentata dal livello di sofisticazione che hanno raggiunto, decisamente superiore rispetto ad ogni prodotto dell'elettronica di consumo. Purtroppo gli acquisti "azzeccati" sono compatibili solo ed esclusivamente, almeno per ora, con il gusto per l'approfondimento e l'informazione.